Sicilia Orientale

Sicilia orientale, Taormina
Sicilia orientale, Teatro Greco Taormina - Foto di GioBertPhoto

La Sicilia orientale, territorio corrispondente alle ex province di Messina, Catania, Siracusa e Ragusa, presenta delle caratteristiche che la distinguono dal resto dell'isola. E' in gran parte montuosa, con i Monti Nebrodi e i Peloritani a nord e i Monti Iblei a sud. Nella zona centro-orientale a pochi chilometri dalla costa ionica c'è l'imponente presenza dell'Etna, che con i suoi 3350 metri è il vulcano attivo più alto d'Europa e la cima italiana più alta a sud delle Alpi.

Dal punto di vista storico e culturale la parte orientale dela Sicilia è quella che maggiormente ha subito l'influsso della cultura greca nell'antichità. A Siracusa e a Taormina si possono ammirare siti archeologici ben conservati e assistere a spettacoli all'interno del Teatro Greco.

La costa ionica è la zona più urbanizzata, dove si concentrano le attività economiche e le principali città. Da nord a sud troviamo Messina, la porta della Sicilia affacciata sullo stretto; quindi la splendida Taormina, una delle località turistiche più famose al mondo; Catania, la città più grande e importante della Sicilia dopo il capoluogo Palermo. Quindi Siracusa, con il centro storico che è un gioiello, su una piccola isola collegata alla terraferma con un ponte. Ancora più a sud il paesaggio si fa più brullo ma non meno spettacolare e ricco di attrattive artistiche e culturali, con l'itinerario del Barocco siciliano.

Oltre alle città, al patrimonio storico e artistico e alle catene montuose, l'oriente siciliano è naturalmente anche mare e spiagge, tra le più belle dell'isola. Dalle Eolie a nord, nel Tirreno, alla spiaggia nera di sabbia vulcanica di Aci Trezza con lo spettacolo dei faraglioni, sulla Riviera dei Ciclopi nei pressi di Catania. Quindi la costa a sud di Siracusa, con la riserva di Vendicari e Capo Passero, estrema punta meridionale; per finire con le ampie spiagge nella zona di Marina di Ragusa affacciate sul Canale di Sicilia, il tratto di mare che separa l'Europa dall'Africa.

Un giro della Sicilia orientale che ambisca alla completezza, senza forzare i ritmi, necessita di almeno dieci giorni. Da vedere e da scoprire c'è molto. Si parte da Catania, porta della Sicilia grazie al suo moderno aeroporto, e approfittando di una delle numerose agenzia di noleggio auto, si punta subito Taormina, verso nord. Si continua con un giro nel Parco dell'Etna, quindi dopo aver aggirato il vulcano si punta decisamente verso sud per l'itinerario del barocco, con le imprescindibili Noto, Ragusa e Modica, per finire a rilassarsi sulle assolate spiagge del sud. Tornando verso nord, lungo la costa ionica, ancora ricca di spiagge e scorci naturali, è doverosa un'ultima sosta a Siracusa. E se non vi basta, oltre Messina, sulla costa tirrenica ci si può spingere fino a Milazzo per raggiungere in aliscafo le Isole Eolie.

Per quanto riguarda natura, trekking, passeggiate a cavallo e attività all'aria aperta in Sicilia orientale c'è l'imbarazzo della scelta. Non solo il Parco dell'Etna, lasciatevi incantare dai Monti Nebrodi e dal Parco fluviale dell'Alcantara.

E come dimenticare il cibo siciliano, tra produzioni autoctone di olio, vino e i piatti tradizionali e quelli rivisitati, con una varietà soprendente. Tra i prodotti della zona non si possono non citare il pistacchio di Bronte, i pomodori di Pachino, il cioccolato di Modica, il caciocavallo di Ragusa. Impossibile citare tutte le meraviglie che potrete assaggiare, dai sapori di mare (le sarde a beccafico, il pescespada alla messinese) a quelli di terra (il coniglio alla stimpirata), con ghiotte opportunità anche per i vegetariani (la pasta alla norma, l'insalata con le arance, la caponata). E i dolci, con la cassata, i cannoli con la ricotta, le creazioni con la mandorla e il pistacchio, le granite e i migliori gelati d'Italia.

Ogni stagione è buona per andare in Sicilia orientale. In estate le spiagge e le principali località costiere sono prese d'assalto. Meglio la primavera e l'autunno, apprrofittando del clima mite. In inverno se l'Etna si presenta bianco di neve (e si può sciare), vicino al mare si può ancora godere di temperature che ad altre latitudini sarebbero considerate primaverili.