Taormina

Taormina

Taormina, Sicilia
Taormina - CC Luca Volpi

Goethe la scovò nel 1787, rivolgendole una memorabile pagina del suo Viaggio in Italia e molti altri le dedicarono parole indimenticabili, da Dumas a Maupassant:

Se un uomo non avesse che un solo giorno da passare in Sicilia e domandasse cosa vedere, io gli risponderei senza esitare: Taormina. Non è che un quadro, questo paesino, ma un quadro in cui si trova tutto ciò che sembra fatto sulla Terra per sedurre gli occhi, lo spirito, l'immaginazione.
[Guy de Maupassant]

Sarà la posizione tra cielo e mare sopra un promontorio a strapiombo sullo Ionio, saranno i colori che la incorniciano, sarà la storia densa di avvicendamenti: Taormina è una meta irrinunciabile per chi vuol scoprire la Sicilia. La storia della città si riflette nella stratificazione degli edifici: camminando tra vicoli e strade, piazze e terrazzini fioriti, non sfugge all’occhio un insieme di abitazioni ammassate in un caos armonico.

La città, di origine sicula, fu greca e poi romana, ma l'impianto urbanistico è prettamente medievale. Salite e discese suggeriscono una dignitosa prestanza fisica per girare la città, ma grazie al cielo i punti di ristoro dove prendere una granita sono sparsi un po’ ovunque, e grazie al cielo Taormina centro e Taormina mare sono collegate dalla funivia con partenze ogni 15 minuti.

In alcune zone la scogliera è a picco sul mare, mentre in altre crea delle splendide piattaforme naturali. Dall’alto di alcune sporgenze rocciose della cittadina si ammirano i rigogliosi giardini pensili delle ville più opulente della città. Le spiagge si alternano in diverse calette e baie: tra le più belle la baia di Spisone, la baia delle sirene e ovviamente la spiaggia di Isola Bella, vero monumento naturalistico conosciuto in tutto il mondo.

Quattro passi in centro

Si entra nel centro città attraversando Porta Messina: Piazza Vittorio Emanuele II è lì ad attenderci, sul luogo dell’antica agorà, successivamente foro romano, centro civile e commerciale della polis. L’asse principale, Corso Umberto I, inizia da Porta Messina e arriva fino a Porta Catania: nel corso si affacciano i negozi, le pasticcerie e caffetterie più conosciute tra cui il famoso Wünderbar, dalla posizione felice, dove assaggiare i cocktail che tanto piacevano a Liz Taylor e Richard Burton, sapendo a priori che i prezzi sono da salasso.

Taormina, Duomo
Taormina, Duomo - CC Allie_Caulfield

A metà del corso si trova Piazza IX Aprile, una vera terrazza panoramica pulsante di vita, dove si affacciano le chiese di Sant’Agostino, sede della Biblioteca Comunale, e San Giuseppe; poco più avanti la Porta di Mezzo, con la bella Torre dell’Orologio che separa il Borgo Medievale dalla cittadina classica ed ellenistica. Da visitare sicuramente il Duomo, cattedrale intitolata a S. Nicolò di Bari, risalente al XIII secolo: più volte riedificata nei secoli mostra un portale sovrastato da un rosone rinascimentale ed una struttura gotica all'interno. Nella Piazza del Duomo si trova la barocca Fontana del Tauro, fatta in pietra a base circolare e sovrastata dall’emblema della città, una centauro femmina bipede che ricorda più un satiro.

Notevoli anche gli edifici civili: Palazzo Corvaja è un mix di tre stili architettonici, gotico, arabo e normanno, ed è sede dell'Azienda autonoma del soggiorno e turismo; Palazzo S. Stefano in pietra lavica bianca e nera, ricorda una fortezza ed ospita un'esposizione permanente oltre a mostre temporanee; Palazzo Ciampoli in stile catalano fu una residenza estiva signorile, trasformato oggi in un albergo. Andando per la panoramica Via Roma si arriva alla Villa Comunale, incantevole giardino botanico con creative costruzioni tipo pagoda, usate da Lady Trevelyan, nobildonna che donò i giardini al Comune, per ospitare gli amici o appartarsi in pace per immergersi nella natura e studiare le diverse specie di uccelli. Splendido anche per ritagliarsi un angolo e dedicarsi alla lettura: dal vialetto che lo circoscrive dalla parte del mare, si gode di un bel panorama sull'Etna e la costa.

Un tuffo nell'antichità

Da Corso Umberto si ramificano stradine laterali e scalinate tutte da scoprire: imboccando una viuzza laterale arriverete ai resti delle Naumachie, che dopo il teatro greco sono sicuramente l'opera più apprezzabile realizzata nell'antichità a Taormina, anche se nel tessuto cittadino mostrano ormai solo una serie di arcate cieche in mattoni rossi. Arriviamo al monumento antico più importante della città: il Teatro Greco. Realizzato in un punto panoramico davvero eccezionale, dalla cavea incavata nella roccia si può ammirare la cima innevata dell'Etna e al contempo il Mar Jonio, risale al III sec a. C., con appendici d’epoca romana, quali le vasche al centro per gli spettacoli di caccia e le lotte tra gladiatori.

Il teatro è perfettamente agibile ed è sede di numerose manifestazioni ed eventi culturali: per molti anni è stato il palco del David di Donatello, oggi è la location del Taormina Arte, festival internazionale che si svolge durante il periodo estivo, con rassegne dedicate al balletto, al teatro, al cinema e alla musica sinfonica.

In Piazza Vittorio Emanuele troviamo i resti di un altro teatro classico, l'Odeon, che come struttura riprende le caratteristiche del Teatro Antico: era molto piccolo, si stima potesse contenere non più di 180/200 persone, e per questo si ritiene fosse destinato a recite riservate ad un pubblico elitario.

La Dolce Vita di Taormina

Per chi ama vivere la notte, la città riserva atmosfere allegre e disinvolte ma anche momenti di sfrenato divertimento. Si può optare tra le tante discoteche in cui si balla fino all'alba oppure i raffinati caffè del corso e in Piazza IX Aprile, o i bar sul lungomare animati dalle brezze calde dell'estate. La tendenza tra i giovani dopo un aperitivo in piazza, è proseguire la serata nel vicino elegantissimo lounge bar discoteca La Giara, oppure in altri locali come il Septimo o il Panasia beach. Quest'ultimo è di fatto uno stabilimento balneare con grandi divani sulla spiaggia in cui accomodarsi sorseggiando un buon cocktail.

Niente paura per chi non è un addicted della disco: anche solo passeggiando o sostando in qualche bar si conosce gente nuova, e magari ci si ritrova a cena a lume di candela. Già, perché Taormina è anche una città romantica: la notte sembra fatta per passeggiare mano nella mano per le strade che profumano di glicine, sotto i riflessi dei lampioni e della luna.

Quando andare: Taormina è letteralmente presa d’assalto dai turisti da Pasqua a ottobre: l’ideale sarebbe visitarla in primavera, visto anche il clima mite ed il profumo di zagare che pervade le strade.

Nei dintorni: per escursioni estive in giornata vi consigliamo la Grotta azzurra, le rocce del Capo, il lido di Naxos. Il Castello Saraceno, verso la strada per Castel Mola, è raggiungibile a piedi (ca. 4 km.) attraverso una salita a gradoni, meglio in primavera o inverno.

Da non perdere: almeno una volta nella vita, il Taormina Film Fest!

Dove mangiare: l'arancino si mangia da Arancini in Corso; la granita allo storico Bam Bar e la pizza da Villa Cuccaro. Dopo mezzanotte si mangia a La Piazzetta, in Via Paladini 5